Il quinto Contro Energia, il decreto che riguarda gli impianti fotovoltaici, sta per essere pubblicato.
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passerà, ha firmato il provvedimento che nella serata di venerdì è stato controfirmato dagli altri Ministri ed ora si aspetta solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per avere, purtroppo, la piena operatività.
Abbiamo analizzato in anteprima il decreto per capire le novità che interesseranno nelle prossime settimane gli operatori del settore fotovoltaico e che determineranno un profondo cambiamento del settore con una inevitabile brusca frenata, deleteria per questo comparto che dovrà cercare di sopravvivere in attesa che un nuovo Governo decida di prendersi veramente a cuore il futuro delle energie rinnovabili in Italia, cosa che il governo Monti, schiavo delle aziende produttrici di energia termica e dei loro fornitori di combustibili fossili, non ha avuto il coraggio di fare.
Questo V° Contro Energia rappresenta la pietra tombale per molte aziende Italiane e l’ennesima opportunità che viene gettata al vento di creare un settore industriale forte in grado di competere sui mercati internazionali. Mentre la Germania ha fatto varato un nuovo poderoso Conto Energia che darà forza, alle già vitali aziende tedesche, il nostro governo miope e servo, che si riempie la bocca con roboanti proclami nel quali si parla di sviluppo, decreta la fine del solo settore industriale, che in questi anni è cresciuto, in controtendenza con tutto il mondo industriale e produttivo.
Da questo governo bancocratico, composto da presunti geni della finanza, che uniscono incapacità ad atteggiamento servile e che sono in grado solamente di imporre tasse, senza elaborare una benchè minima strategia di contenimento dei costi, non ci si poteva aspettare molto. Azione Energia Solare, insieme ad altre associazioni, aveva proposto ipotesi di sviluppo che, A COSTO ZERO, avrebbero consentito un grande incremento di questo settore, ma una precisa volontà di mantenere i vecchi e superati oligopoli dell’energia, ha bloccato ogni possibilità di collaborazione.
L’ENTRATA IN VIGORE
Il quinto Contro Energia si applicherà a partire dal raggiungimento di un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi di 6 miliardi di euro. Decorsi 45 giorni solari dalla pubblicazione della delibera dell’Aeeg, si applicheranno le nuove modalità di incentivazione così come previste da quello che noi abbiamo chiamato il V° Contro Energia. Il V° Contro Energia cesserà di applicarsi dopo 30 giorni solari dal raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l’anno, data che sarà comunicata dall’Aeeg.
Quindi, il costo massimo degli incentivi è fissato a 700 ML€.
Stando al contatore del Gse, il costo annuo è ad aggi pari a 5.868.522.618 euro, molto vicino quindi al tetto dei 6 miliardi di euro. Se tale tetto fosse raggiunto a metà luglio, il V° Contro Energia entrerebbe in vigore all’inizio di settembre 2012.
Continua invece ad applicarsi il quarto Conto Energia:
- agli impianti che entrano in esercizio prima dell’entrata in vigore del quinto CE;
- ai grandi impianti iscritti in posizione utile nei registri e che producono la certificazione di fine lavori nei termini previsti;
- agli impianti realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2012.
- Inoltre (anche se non specificato nel V° Contro Energia) agli impianti realizzati nelle zone terremotate dell’Emilia e connessi entro il 30 Giugno 2013
L’ACCESSO AGLI INCENTIVI
Accedono direttamente alle tariffe incentivanti, senza obbligo di iscrizione al registro:
a) impianti fotovoltaici di potenza fino a 50 kW realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
b) impianti fotovoltaici di potenza fino a 12 kW, inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW;
c) i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW;
d) impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi degli incentivi di 50 ML€;
e) impianti fotovoltaici a concentrazione fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€;
f) impianti fotovoltaici realizzati da Amministrazioni Pubbliche mediante procedure di pubblica evidenza, fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€;
g) gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 12 kW e non superiore a 20 kW, inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 20 kW, che richiedono una tariffa ridotta del 20% rispetto a quella spettante ai pari impianti iscritti al registro.
Gli altri impianti fotovoltaici accedono alle tariffe incentivanti previa iscrizione in appositi registri, in posizione tale da rientrare nei seguenti limiti massimi di costo indicativo cumulato annuo degli incentivi:
a) 1° registro: 140 milioni di euro;
b) 2° registro: 120 milioni di euro;
c) registri successivi: 80 milioni di euro a registro e comunque fino al raggiungimento del limite di 6,7 miliardi di euro l’anno.
Il primo registro sarà aperto con un bando dal GSE entro 20 giorni dalla pubblicazione delle relative regole applicative e resterà aperto per 30 giorni.
I registri successivi saranno aperti con cadenza semestrale e resteranno aperti per 60 giorni. Entro 20 giorni dalla chiusura del registro, il GSE formerà la graduatoria degli impianti iscritti al medesimo registro, applicando i seguenti criteri di priorità:
a) impianti su edifici dal cui Attestato di Certificazione Energetica (ACE) risulti la miglior classe energetica, minimo D, con moduli installati in sostituzione di eternit o amianto;
b) impianti su edifici dal cui ACE risulti la miglior classe energetica, minimo D;
c) impianti su edifici con moduli installati in sostituzione di eternit o amianto;
d) impianti con componenti principali realizzati unicamente in un Paese membro dell’UE/SEE;
e) impianti ubicati, nell’ordine, su: siti contaminati; terreni del demanio militare; discariche esaurite; cave dismesse; miniere esaurite;
f) impianti di potenza fino a 200 kW asserviti ad attività produttive;
g) impianti realizzati, nell’ordine, su edifici, serre, pergole, tettoie, pensiline, barriere acustiche;
h) altri impianti che rispettino i requisiti di cui all’articolo 7.
LE TARIFFE INCENTIVANTI
Per gli impianti di potenza nominale fino a 1 MW, il GSE eroga una tariffa omnicomprensiva riferita alla quota di produzione netta immessa in rete o una tariffa premio sulla quota di energia consumata in loco. La tariffa varia sulla base della potenza e della tipologia di impianto.
Per gli impianti di potenza nominale superiore a 1 MW, il GSE eroga la differenza, se positiva, fra la tariffa onnicomprensiva e il prezzo zonale orario, sempre riferita alla quota di produzione netta immessa in rete; tale differenza non può essere superiore alle tariffe omnicomprensive. L’energia prodotta dagli impianti oltre 1 MW resta al produttore. Sulla quota della produzione netta consumata in sito è attribuita una tariffa premio.
Ad esempio, un impianto tra 1 e 3 kW su edificio, che entra in esercizio nel primo semestre di applicazione, riceve 0,208 €/kWh di tariffa omnicomprensiva per l’energia immessa in rete e 0,126 €/kWh di tariffa premio sull’energia consumata in sito. Un impianto di pari potenza, non su edificio, che entra in esercizio nel primo semestre, riceve 0,201 €/kWh di tariffa omnicomprensiva e 0,119 €/kWh di tariffa premio sull’energia consumata in sito. Le tariffe si riducono nei semestri successivi.













