In data 15/07/2011 si è svolto a Roma un incontro fra alcuni dirigenti GSE ed una nutrita rappresentanza di operatori del settore, in special modo progettisti. Lo scopo era quello di trovare una soluzione ai numerosi problemi che le difficoltà di accesso al portale GSE e le norme confuse hanno creato e stanno creando.
Erano presenti Il dr. Di Carlo, l’ing. Tardia, l’ing. Trezza, il dr. Bidetti e l’avv. Gallone che hanno cercato di rispondere alle numerose domande pervenute dalla platea dei progettisti. Dalla parte dei progettisti era presente una folta delegazione sorta spontaneamente sull’onda di un gruppo di Face Book appositamente formato e, a titolo personale i presidenti di alcune associazioni di categoria.
Per sintetizzare i temi affrontati sono stati i seguenti:
PRATICHE SENZA TIMBRI O FIRME A CAUSA DI UN PROBLEMA INFORMATICO
Il GSE ha dato una certa disponibilità ad accettare anche pratiche prive di timbro o con timbro del progettista desumibile da qualche altro foglio, si è invece dimostrato molto meno flessibile sull’assenza della firma. E’ una materia della quale si potrà discutere essendo nata da un problema informatico e che ha carattere dirimente solo per alcuni documenti. Per essere chiari un disegno tecnico non firmato non può essere preso a motivazione del rigetto di una pratica, ma l’asseverazione di un evento già avvenuto che non è firmata alla data stabilita è un serio problema che merita attenzione. Come sempre è bene non perdersi in discussioni accademiche e cercare di quantificare l’entità del problema, poi si potrà decidere come agire.
LENTEZZA NELLE RISPOSTE E NELLA EVASIONE DELLE PRATICHE
I responsabili hanno ammesso che non era prevista una mole così elevata di richieste e ne sono stati travolti. Da novembre 2010 hanno triplicato le risorse dedicate e contano di raddoppiarle ulteriormente entro due mesi. Resta il fatto che un ritardo di 3-4 mesi si è accumulato e non verrà riassorbito in tempi brevi. Le assicurazioni “tanto la tariffa è garantita e retroattiva” portate dal GSE sono risibili perché chi deve pagare mutui o leasing, non può accampare le stesse ragioni con le banche che sono molto meno accomodanti.
E’ singolare che il GSE sappia essere così rigoroso nel pretendere il rispetto delle date e dei dettagli anche minimi e poi si permetta ritardi di mesi su quella che dovrebbe essere la loro attività principale sperando di trovare comprensione nelle vittime della loro inadeguatezza.
PORTALE INTERNET
Il GSE dice che poiché il portale ha processato oltre 50.000 pratiche significa che funziona; anche questa è una risposta inaccettabile, se devo processare 130.000 domande ed il portale ne gestisce meno della metà a noi sembra la palese dimostrazione del contrario IL PORTALE NON FUNZIONA, non è adeguato e va sostituito o integrato con altri metodi.
Nei prossimi giorni AES Azione Energia Solare si farà portatrice di proposte specifiche al GSE per cercare di trovare soluzione a questo problema.
CERTIFICAZIONE DEL COMUNE ATTESTANTE LA VALIDITA’ DEL TITOLO AUTORIZZATIVO
Si tratta di una richiesta che pone in grossa difficoltà i Comuni che adottano il “silenzio assenso” proprio per evitare di dover rilasciare questa certificazione ed ora vedono un altro organo dello stato richiedere quello che loro escludono… ormai in questo paese non è ammesso stupirsi di nulla. Si tratta comunque di un documento obbligatorio, che può anche essere un semplice timbro apposto sul documento stesso, ma una forma di ufficializzazione dell’atto da parte del Comune è indispensabile. Prepariamoci quindi ad andare in giro per comuni ad elemosinare timbri per soddisfare una burocrazia sempre più vorace e stupida.
PRODOTTI DI ORIGINE EUROPEA
E’ tassativo allegare un documento di “Factory inspection del prodotto” . Premesso che molte aziende non sanno nemmeno di cosa si tratti e quindi dovranno prontamente adeguarsi, viene sottolineato che in assenza di questo documento non verrà riconosciuta la maggiorazione 10% della tariffa incentivante, anche per il periodo transitorio.
Questo creerà non pochi problemi agli impianti in fase di realizzazione con prodotti di fornitori che sono a tutti gli effetti Europei ma che ancora non hanno ottemperato a questi obblighi di certificazione ed etichettatura dei prodotti.
CERTIFICATO ANTIMAFIA
Obbligatorio quando il valore complessivo delle tariffe incentivanti erogate nei 20 anni supera i 150.000 Euro. E’ una indicazione molto vaga ma sulla quale c’è ancora grande confusione ed occorrerà attendere (tanto per cambiare) che arrivino precisazioni ulteriori.
CONCLUSIONI
Le conclusioni sono nostre di AES e ce ne assumiamo paternità e responsabilità.
Un ringraziamento al GSE in quanto la disponibilità al dialogo è sempre lodevole e speriamo che possa proseguire anche se in modo più istituzionalizzato e su basi di regolarità.
AZIONE ENERGIA SOLARE si farà portatrice di una proposta di creazione di un tavolo comune nel quale, rappresentanti di tutte le categorie possano confrontarsi regolarmente per cercare soluzioni praticabili ai dettami spesso cervellotici del legislatore. Il dr. Di Carlo ha sottolineato che il GSE è un organo attuatore, noi comprendiamo e rispettiamo questo compito, pretendiamo però che ATTUI NEI MODI E NEI TEMPI PREVISTI E PRESCRITTI, forniremo la più ampia collaborazione ma saremo inflessibili nell’esigere il rispetto dei doveri reciproci.
Un rimprovero al GSE in quanto tende a barricarsi dietro a norme che vengono loro imposte; questo è comprensibile, molto meno lo è la strenua difesa di modalità operative che si sono dimostrate pesantemente inadeguate, se non addirittura sbagliate. La nostra collaborazione può essere piena, ma solo con una controparte che sappia avere l’umiltà di cercare con noi le soluzioni tecniche e non voler imporre metodologie non idonee. Il rispetto della legge in questo caso non c’entra, parliamo solo di modalità operative e qui c’è davvero tanto da fare.
Una chiusura totale a coloro che all’interno della nostra categoria hanno tentato di commettere gravi truffe incuneandosi nelle pieghe normative del conto energia. Azione Energia Solare farà una opposizione durissima al GSE ed agli altri enti che non ottemperano ai loro compiti, ma non farà mai una difesa corporativa che permetta ai disonesti di entrare e proliferare nel nostro settore che vorremmo fosse pulito non solo nella definizione di energia.













